Miami, calamita dei capitali

Come siamo apparsi su Il Sole 24 Ore: 


Sarà il clima allettante 11 mesi l'anno o la sfiducia per il mattone made in Italy? Chissà, forse entrambi i motivi (e sicuramente altri ancora), ma il dato eclatante è che ancora una volta Miami stupisce per l'appeal che esercita nei confronti degli italiani. E, ancor più, per la capacità di ripresa che il mercato della capitale della Dade County ha dimostrato rispetto al resto del mondo. Miami ha infatti ormai esaurito l'invenduto che si era accumulato negli anni della crisi e i prezzi delle zone "in" – da South Beach a Brickell, che si parli di South of 5th, della Collins o del nuovo Design district – hanno recuperato e ormai superato i prezzi del favoloso biennio 2006-2007.
Non a caso è un italiano l'uomo dell'anno di Zilbert International realty, gruppo di intermediazione leader per il mercato del lusso a Miami: Giorgio Vecchi, simpatico modenese a cui diversi anni negli States non hanno annullato l'accento, è il miglior consulente della società per il 2012. Zilbert ha raggiunto nel 2012 vendite immobiliari record, pari a 249 milioni di dollari (circa 190 milioni di euro), in crescita del 25% rispetto al 2011, e a fine 2012, le provvigioni lorde da vendite ammontano a 5,8 milioni di dollari, a cui si sommano 470mila dollari di provvigioni lorde da affitti, per un totale di 6,3 milioni di dollari, comunica la società. Vecchi, da solo, ha intermediato 40 milioni di euro di case nel 2012, «di cui circa il 90% a clienti italiani», spiega a Casa24 Plus. «A questi dati va aggiunto un periodo natalizio e a cavallo del nuovo anno che non ha precedenti – aggiunge Federico Maria Lonta, a.d. di First the real estate, punto di riferimento per gli italiani che acquistano a Miami beach per mettere a reddito l'immobile – con il tutto esaurito a Miami. Se un tempo erano puri vacanzieri, quest'anno si è trattato per la maggior parte di proprietari o di chi è venuto appositamente per comprare. Tra questi molti nomi dell'imprenditoria italiana e francese, rappresentanti dei media e personaggi dello spettacolo». Comprare cosa? «Naturalmente appartamenti in condo – dice Vecchi – con una prevalenza di clienti al secondo acquisto e che comprano, sulla carta, sviluppi in zone emergenti». Oggi Miami è una città in rinascita dopo la crisi e sta assumendo una dimensione sempre più internazionale, grazie a un fenomeno particolare: nel periodo 2008-2010, quando tutti gli altri mercati immobiliari precipitavano, il vuoto lasciato dagli investimenti americani è stato riempito dagli stranieri. Brasiliani, sudamericani in generale, europei, russi hanno continuato a comprare, salvando il real estate di Miami dal tracollo. 

Oggi sono ricomparsi anche gli americani e i nuovi sviluppi hanno ripreso quota, con la differenza che se prima della crisi la quota di indebitamento era molto elevata, oggi si compra – come dicono gli addetti ai lavori – "in modo solido" e con una proiezione al medio-lungo periodo. «Gli italiani hanno sempre amato Miami – continua Vecchi – per il clima, la lingua (prevalentemente spagnolo), le possibilità di divertimento. Ma oggi, rispetto al passato, comprano sempre più per venirci a vivere o perchè ci vengano i figli». Secondo Lonta, mentre negli anni passati era ancora possibile fare buoni affari, oggi nella zona più esclusiva, a South of 5th, nei condomini di lusso non si trova più niente al di sotto dei 10mila dollari al metro e le penthouse di pregio arrivano a 30mila dollari. «Sono state peraltro registrate già alcune transazioni a 37-38mila dollari al metro – dice Lonta – ma in termini di investimento io suggerisco ancora gli edfici Art Decò, che sono sempre più rari. L'italiano con 200mila dollari a disposizione può comprare un piccolo appartamento a Miami Beach e metterlo così a reddito. Abbiamo tra l'altro creato una nuova linea di prodotto denominata "Pièce unique", appartamenti Decò in bellissimi edifici ma non ristrutturati, con prezzi che partono dai 120mila euro e sono quindi alla portata di tutti. E si possono affittare a lungo termine, perchè la domanda da parte di studenti universitari, frequentatori di corsi di design o chi vuole fare esperienze lavorative di almeno un anno è in continua crescita».  



BAYFRONT PARK E IL FUTURO
 
Il progetto del Bayside, in parte già realizzato e in parte ancora da fare, riguarda l'area della baia che fronteggia South Beach, al di là del ponte. Sarà il maggiore investimento in un unico sito di Miami e comporterà investimenti fino al 2018.
Gli investimenti
Complessivamente si tratta di 12,4 miliardi di dollari. Ne fanno parte i singoli progetti qui sotto elencati.
Port of Miami
Investimenti per 607 milioni di dollari, già effettuati.
World Center
Investimenti per 4 miliardi di dollari.
Museum Park
Investimenti per 400 milioni di dollari.
Resort World
Progetto da 3 miliardi di dollari, che ha preso il posto dell'idea iniziale del Casinò. Il progetto sarà effettuato dal gruppo malese Genting Malaysia, che farà di Resort World una delle maggiori attrazioni turistiche mondiali, creando diverse migliaia di posti di lavoro. Sarà composto da un parco retail con tutte le firme del lusso e della moda, oltre 50 ristoranti, hotel e residence avveniristici, un conference centre tra i maggiori degli Usa.

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